Se oggi o domani fai un salto al SAVE di Verona, questo post è per te! Il 7 e 8 ottobre i padiglioni di Veronafiere ospitano la mostra-convegno su automazione, strumentazione e sensori. Si tiene insieme a MCMA, dedicata a manutenzione industriale e condition monitoring.
Tra gli espositori c'è anche TFLab con la sua divisione AXIOM Data (ovvero noi!) con un dispositivo che devi assolutamente venire a vedere: si chiama AXIOM Pila e da oggi ha anche un nuovo sito tutto suo: getpila.it.

Perché AXIOM Pila è qualcosa che devi assolutamente vedere
Il SAVE è un appuntamento di aggiornamento tecnico importantissimo del nostro settore: convegni, espositori, confronto tra chi costruisce e chi usa le macchine.
In questo scenario, AXIOM Pila rappresenta la risposta perfetta a tutte le esigenze che emergono quotidianamente nella gestione di impianti industriali, a qualsiasi livello di complessità.
Cosa succede quando una macchina cambia comportamento e nessuno se ne accorge?
Il prezzo da pagare quando si decide di non rispondere a questa (apparentemente) semplice domanda non è teorico.
Secondo il rapporto Siemens "The True Cost of Downtime 2024", riportato da Agenda Digitale:
le 500 maggiori aziende del mondo perdono ogni anno circa 1.400 miliardi di dollari per fermi non pianificati, l'11% del loro fatturato.
Sono numeri da colossi, ma la logica vale anche per una piccola officina: il fermo macchina costa molto più del ricambio.
Pila risolve in modo semplice questo problema: si monta sulla macchina e in pochi minuti ne registra i dati. Costantemente. Ininterrottamente.

AXIOM Pila spiegato in maniera semplice
Priva ad immaginare una torre di compattissimi mattoncini colorati dal cuore elettronico. Alla sua base c'è un blocco che resta perennemente in ascolto, il Core che rileva vibrazioni, movimenti e temperatura.
Si applica alla macchina senza collegarsi ai suoi impianti e nemmeno alla rete dell’azienda, perché i sensori sono già al suo interno e trasmette su una rete privata indipendente.
Sopra si aggiungono, in base alle proprie esigenze, fino a cinque moduli, ciascuno con più porte dedicate ad un tipo di misura:
- Analog: quattro ingressi per grandezze che variano, come pressione, temperatura, forza, portata.
- Digital: cinque ingressi per stati e conteggi, come finecorsa e cicli.
- UNI IO: una soluzione mista, con ingressi analogici, digitali e un canale Modbus (un linguaggio di comunicazione comune tra apparecchi industriali).
- IQA: misura l'aria del reparto, cioè composti volatili, temperatura, umidità e pressione.
- Bridge: un modulo di servizio che inverte il verso di montaggio quando i connettori uscirebbero dal lato sbagliato.
Sotto il Core si monta la batteria, in quattro taglie, da 2.000 a 14.500 mAh a seconda della durata desiderata.
AXIOM Pila può lavorare ininterrottamente per anni…
Sul sito ti abbiamo anticipato anche tre moduli ancora in fase di sviluppo, ma presto disponibili: un collegamento verso PLC e macchine, uno per i comandi e uno per le polveri sottili.
uno dei nostri punti di forza è quindi la modularità. Si parte con poco e si aggiunge dopo, anche a macchina già in servizio.
Dal dato allo storico: la "cartella clinica" della tua macchina
Ti riassumo il funzionamento della Pila in quattro semplici passaggi:
- Si installa sulla macchina già in servizio.
- Comincia subito a misurare: registra cicli, vibrazioni, temperatura e le altre grandezze previste.
- Riconosce quando qualcosa cambia: i cicli confrontabili diventano il riferimento per capire come lavora normalmente la macchina.
- Aiuta a decidere dove intervenire, incrociando le misure con fermi, scarti e produttività.
L'immagine giusta è quella di una cartella clinica. Il medico non si accorge che il tuo battito è cambiato se non ha mai misurato quello a riposo. Con una macchina è lo stesso, e il nome tecnico di questa attenzione è condition monitoring: tenere sotto controllo lo stato di salute di un macchinario e intervenire in base alle sue condizioni reali, non solo sul calendario.
Se ne parla moltissimo qui in SAVE. C'è infatti un motivo importantissimo per raccogliere e stoccare dati in maniera capillare e continuativa:
Senza i dati di prima, ogni confronto dopo un urto o un cambiamento resta solo un'ipotesi.
Lo storico quindi si costruisce mese dopo mese. E chi inizia prima ha più memoria a disposizione, quindi profondità di conoscenza per l’AI e di fatto una maggiore capacità di prevedere il guasto prima che questo avvenga.

Su quali macchine e con quali promesse
Pila è pensata per macchine già installate: carroponti, muletti e carrelli, presse, compressori, CNC, linee transfer, isole di lavoro. Per ogni macchina si decide quali dati raccogliere, per esempio carico e motore su un carroponte, cicli e temperatura su una pressa.
Sul sito facciamo riferimento ad alcuni progetti simulati:
- Carroponte da 20 tonnellate: celle di carico sul gancio, estensimetri sulla trave (sensori che misurano la deformazione) e lettura della corrente del motore, per ricostruire quanto la macchina lavora davvero rispetto al calendario.
- Carrelli elevatori in magazzino: registrazione di urti, stato della batteria e peso movimentato. Con un modulo di comando, il sistema potrebbe rallentare il mezzo oltre una soglia stabilita.
La simulazione produce stime di miglioramento significative: circa −15% di fermi imprevisti, −8% di scarti e +3% di produttività.
Vieni a vedere Pila dal vivo
A l SAVE Verona 2026, AXIOM Pila si trova allo stand 104B, mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre. Se passate di lì, ti risponderemo a tre domande utili:
- Su quale mia macchina funzionerebbe subito?
- Quali moduli mi servono davvero?
- Esiste già un'installazione reale che posso vedere?
Ma ti aspettiamo per discutere di qualsiasi altra tua necessità o idea: sicuramente abbiamo già una soluzione che fa per te.



